Linuxiani o no, questa petizione, lanciata da Renzo Davoli, chiede dei diritti che secondo me sono sacrosanti.
In breve:
Occorre una legge che contenga le seguenti norme:
1) Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware
deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della
licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.
2) È consentito all’utente di rinunciare
all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente
il prezzo dell’hardware.
3) Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve
essere realistico.Più precisamente, dalla
proposta:È consentito altresì a sole
aziende che costruiscono o assemblano computer (non a privati)
l’acquisizione della sola licenza d’uso al prezzo
indicato per la licenza stessa in offerte pubbliche al più
incrementato del 30% e per un numero minimo di 30 copie o comunque
di 30 volte il quantitativo offerto se si tratta di offerte per la
vendita congiunta di più elaboratori corredati di
software.
E cosi sono andato a fare una capatina nel sito di Ubuntu e con gran meraviglia e soddisfazione noto che il countdown recitavava:
Esce DOMANI
Cosi contento e felice il giorno dopo (rigorosamente scroccando la banda dell’ufficio ) mi appresto a scaricare la nuova versione di Ubuntu, la 7.04, ma qualcosa di inaspettato accadde.
Al digitare del classico www e dopo qualche secondo di attesa…….
….tempo di attesa scaduto….
….impossibile visualizzare la pagina….
mmmmhhh… provo un refresh…..nulla. Ne provo un altro e un altro ancora, niente, sembrava che il server di Ubuntu fosse giù.
“giusto giusto oggi” ho pensato, ma non demordo e riprovo dopo un pò.
Ancora niente, se non chè all’ennesimo tentativo di refresh….. ecco che appare la tanto attesa Homepage!
Clicco su download e…… qualche secondo…..ora va…..e allora?……altro bel messaggio, ma stavolta…
…..spiacenti ma è statto raggiunto il limite massimo di connessioni disponibili….
Vengo a scoprire dopo un pò, dall’ormai notissimo Pollycoke che i server di Ubuntu sono letteralmente presi d’assalto proprio per scaricare “l’Esuberante Cerbiatto” tanto atteso. Sullo stesso sito scopro anche l’indirizzo di un mirror dal quale scaricare la nuova distro senza passare dagli inaccessibili server. Ma anche quello non scherza in affollamento.
Sono da poco passete le 2:00 di notte quando riesco (straordinario in ufficio? no, ovviamente da casa ) a completare un download.
Questa è la storia di come io ho vissuto la release che aspettavo, ma dove volevo concntrare la vostra attenzione era in questo link!
Buona Lettura!
A grande richiesta ecco un nuovo inno: "Signorinelle belle". L'autore lo conosciamo tutti (e se avete dei dubbi basta ascoltarlo per riconoscere quella vocina delicata del nostro amico!!) Questa volta abbiamo il consenso dell'autore.. Godetevi questa meraviglia!
Siamo nella seconda metà di Dicembre, l’atmosfera si va facendo più frenetica, la gente ha fretta. Le strade sono ricoperte da enormi e inestricabili tappeti di macchine, macchine in doppia e terza fila.
Guidatori frenetici imprecano epiteti impronunciabili ai loro simili. La città è invivibile. Milioni di Euro vengono spesi in cazzate, “regali” fatti a qualcuno che probabilmente viveva benissimo senza. Regali fatti a qualcuno che non ci interessava, ma al quale “non si poteva” non fare un pensierino.
Oggetti inutili e frivoli alla faccia di chi passerà le notti su una panchina. Alla faccia dei soli che hanno il diritto di chiamarlo ancora Natale.
Beh, miei cari colleghi, vista la metamorfosi perversa e indegna che ha subìto questa festa mi permetto di non farvi gli auguri in virtù del rispetto che provo per Voi.