ragazzi vi annuncio che è adesso disponibile il “nuovo” servizio google doc per una migliore sistemazione dei propri file di testo, e dei propri fogli di lavoro. oggi finalmente una nuova sorpresa: è disponibile la visualizzazione ad f4, che secondo me è davvero un’ottima cosa perché ci permette di renderci conto dello spazio che utilizziamo nel foglio:
penso davvero che utilizzerò questo sistema per molti documenti
è davvero interessante osservare che si può fare di tutto:
si può scrivere
su più livelli
e l’organizzazione a struttura è servita!
ovviamente si possono inserire collegamenti più svariati, a url,immagini mail e altro ancora… si evidenzia, si può poi fare sottolinearein corsivo o grassetto,
insomma pare proprio che office e open office siano passati di moda in questo mondo dove la rete è sempre più computer e computer è sempre più rete !!! ecco gli stili non sono tanti come in word, ma si google doc si difende e da un po è diventato anche mobile, cioè dal cell potrò visualizzare i miei documenti (su iphone si potranno anche modificare ) inutile dire che si può salvare, e poi riaggiornare il documento con il lavoro fatto offline, si può sistemare davvero come si vuole. certo se servono effetti specifici di office word se ne può discutere,ma credo che nei prossimi anni questo diventerà uno strumento utilizzatissimo !!!!!!!!
non mi dimentico certo del grande vantaggio google, si possono apportare modifiche al documento in contemporanea e in più utenti, si condivide cioè il documento senza crearne mille copie.. ragazzi vi consiglio vivamente di provarlo perché ci sono tante di quelle novità 2.0 che è un peccato non farlo!!!!!!!!
Linuxiani o no, questa petizione, lanciata da Renzo Davoli, chiede dei diritti che secondo me sono sacrosanti.
In breve:
Occorre una legge che contenga le seguenti norme:
1) Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware
deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della
licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.
2) È consentito all’utente di rinunciare
all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente
il prezzo dell’hardware.
3) Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve
essere realistico.Più precisamente, dalla
proposta:È consentito altresì a sole
aziende che costruiscono o assemblano computer (non a privati)
l’acquisizione della sola licenza d’uso al prezzo
indicato per la licenza stessa in offerte pubbliche al più
incrementato del 30% e per un numero minimo di 30 copie o comunque
di 30 volte il quantitativo offerto se si tratta di offerte per la
vendita congiunta di più elaboratori corredati di
software.
E cosi sono andato a fare una capatina nel sito di Ubuntu e con gran meraviglia e soddisfazione noto che il countdown recitavava:
Esce DOMANI
Cosi contento e felice il giorno dopo (rigorosamente scroccando la banda dell’ufficio ) mi appresto a scaricare la nuova versione di Ubuntu, la 7.04, ma qualcosa di inaspettato accadde.
Al digitare del classico www e dopo qualche secondo di attesa…….
….tempo di attesa scaduto….
….impossibile visualizzare la pagina….
mmmmhhh… provo un refresh…..nulla. Ne provo un altro e un altro ancora, niente, sembrava che il server di Ubuntu fosse giù.
“giusto giusto oggi” ho pensato, ma non demordo e riprovo dopo un pò.
Ancora niente, se non chè all’ennesimo tentativo di refresh….. ecco che appare la tanto attesa Homepage!
Clicco su download e…… qualche secondo…..ora va…..e allora?……altro bel messaggio, ma stavolta…
…..spiacenti ma è statto raggiunto il limite massimo di connessioni disponibili….
Vengo a scoprire dopo un pò, dall’ormai notissimo Pollycoke che i server di Ubuntu sono letteralmente presi d’assalto proprio per scaricare “l’Esuberante Cerbiatto” tanto atteso. Sullo stesso sito scopro anche l’indirizzo di un mirror dal quale scaricare la nuova distro senza passare dagli inaccessibili server. Ma anche quello non scherza in affollamento.
Sono da poco passete le 2:00 di notte quando riesco (straordinario in ufficio? no, ovviamente da casa ) a completare un download.
Questa è la storia di come io ho vissuto la release che aspettavo, ma dove volevo concntrare la vostra attenzione era in questo link!
Buona Lettura!
La notizia è arrivata anche a SecurityWireless.info come si può leggere in questo articolo. Utenti universitari: l’avete provata? che ne pensate? che esperienze avete? Dai commentiamola..
PS: aspetto con ansia il commento di peppone, il nostro “allarmista” polemico..
A grande richiesta ecco un nuovo inno: "Signorinelle belle". L'autore lo conosciamo tutti (e se avete dei dubbi basta ascoltarlo per riconoscere quella vocina delicata del nostro amico!!) Questa volta abbiamo il consenso dell'autore.. Godetevi questa meraviglia!